Luca Barbarossa

Luca Barbarossa

Sono 12 le tracce contenute in VIA DELLE STORIE INFINITE, nuovo album di LUCA BARBAROSSA

Biografia

Sono 12 le tracce contenute in “Via delle storie infinite”, nuovo album di Luca Barbarossa, frutto del fortunato incontro con Adriano Pennino, stimato dal cantautore romano fin dai tempi della produzione di “La cura del tempo” di Niccolò Fabi. Un album “suonato con musicisti in carne ed ossa” (Agostino Marangolo alla batteria col suo inconfondibile tocco, Gigi De Rienzo elegante come sempre al basso, Mario Schilirò, Maurizio Fiordiliso, Danilo Pao, Mario Amici e lo stesso Luca alle chitarre, Adriano Pennino al piano e numerose collaborazioni come Cristiano Micalizzi e Cesare Chiodo), arricchito dalla presenza dell'orchestra di archi DIMI. “Via delle storie infinite”, come ama dire Luca: “è un disco caldo, analogico, essenziale dal punto di vista realizzativo dove perfino l’atto finale, la masterizzazione, ha seguito questa filosofia di lavoro grazie al sapiente lavoro di Greg Calbi allo Sterling Sound di New York.” E le “Vie delle storie infinite” sono le vie dell'amore, della religione, delle aspettative nel futuro, della voglia di lottare per quello che si è nonostante le difficoltà della vita quotidiana. L'amore nelle sue varie forme affiora: in “Via delle storie infinite” brano evocativo, malinconico che racconta degli amori di ieri che non ci lasciano mai o in “Greta” dove si manifesta come sentimento per una ragazza molto più giovane. Un amore visionario, forse platonico, ma sicuramente vissuto in modo inconsapevole dall'oggetto del desiderio perché Greta non ha il senso del peccato, è salva, sola e libera. L'amore è anche nel dolore dell'abbandono di “Un altro giorno” , nel goffo tentativo di reagire ,di rimettersi in piedi facendo finta di nulla con gli altri ma non con se stessi. L'amore è voglia di mettersi in gioco in “Forme di vita” dove, nonostante le difficoltà e le paure della vita quotidiana, rimane la voglia di “regalare un amore in volo” con il coraggio, la fantasia, la speranza, la follia... L'amore è la voglia di lottare per quello in cui si crede e si è come in “Invece no” dove “Tra i sogni e le certezze si sceglie sempre la libertà” assumendosi rischi del caso o ancora in “Vai vai” una rock ballad scorrevole ed incoraggiante per chiunque affronti un viaggio verso l’ignoto. Per arrivare quindi a “diventare quel che siamo veramente” in “Cose e Rose” e imparare a vivere in armonia con noi stessi e col mondo godendo delle meraviglie che ci circondano. “Via delle storie infinite” è un album maturo, figlio del nostro tempo in cui “la vita non è una favola” e il “Lieto fine” va cercato in noi stessi con la consapevolezza che la speranza non muore anche se ci si stordisce come si può, col sesso, con gli amici, con le bugie che ci raccontiamo... E la speranza era anche nel futuro che tutti fiduciosi abbiamo sognato, in “Aspettavamo il 2000”: un’analisi “tragi-comica” degli ultimi trent’anni da Nikka Costa, a Licio Gelli, dagli anni di piombo alla moto senza casco...mentre idealizzavamo il 2000 come confine tra il vecchio ed il nuovo. Ma il futuro che fine ha fatto? Non sarà mica questo! Resta sempre la speranza e la ricerca interiore in un “Dio che non è” nei posti dove qualcuno vuole farci credere che sia, perchè la percezione o meno di un riferimento più alto, trascendente, è un fatto privato, intimo, personale...sicuramente non dogmatico.

www.lucabarbarossa.it


Via delle storie infinite

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